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CFD (contratti per differenza): vantaggi e rischi nel trading

Fare trading con i CFD, i contratti per differenza, fa gola a molti e non raro trovare in rete i soliti presunti “guru” che si vantano di guadagnare con estrema facilità ingenti somme di denaro. Effettivamente qualcuno che si è riuscito a ricavare una rendita utilizzando questi strumenti c’è, ma solitamente sono intenti a occuparsi proprio di questa attività ed hanno poco tempo per dare consigli.

Lo scopo di questo post è quello di analizzare questo potente strumento finanziario cercando di coglierne opportunità e rischi, vantaggi e svantaggi.

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Definizione di CFD

I contratti per differenza altro non sono che uno strumento finanziario derivato, ovvero che “deriva” per l’appunto da un altro asset o indice che può essere il forex, azioni, obbligazioni, materie prime, criptovalute e molto altro.
Quindi il valore in un dato momento di un CFD su un azione X è praticamente lo stesso dell’azione X quotata sul mercato Y. Ma non esattamente lo stesso perché c’è da fare i conti con lo spread ovvero con il margine di guadagno che si tiene il broker che utilizzate. Ma andiamo a fare più chiarezza.

Sui CFD non si investe, si fa solo trading speculativo di brevissimo termine (le posizioni si chiudono in giornata, entro l’orario di chiusura del mercato di riferimento).

Si possono aprire due diverse tipologie di operazione:

  • Long (in acquisto): se prevediamo che il valore si apprezzerà
  • Short (in vendita): se prevediamo che il valore calerà

Naturalmente il guadagno o la perdita dipende dall’esattezza della nostra previsione.

Lo spread

Lo spread nei CFD è la differenza di prezzo tra il valore a cui si può acquistare (Prezzo Ask) e vendere (Prezzo Bid) una posizione: questo margine è il guadagno del broker cui vi siete affidati. Minore è la differenza, meglio è per voi.
L’entità di questo spread dipende da molti fattori che comprendono la tipologia di cfd, le politiche del broker, la volatilità del mercato, l’entità degli scambi,…

La leva

Altra caratteristica tipi del trading con i CFD è la presenza della leva finanziaria.

Investire con la leva significa investire anche con denaro preso in prestito dal broker: con una leva 1:20
Apro una posizione su un CFD da 2000€ mettendo sul effettivamente un ventesimo di quella cifra: 100€: se l’operazione comporta un guadagno del 10% (200€) il trader tratterrà tutti i profitti (tolto il famoso spread), ma lo stesso varrà per le perdite.

Quali sono i vantaggi di fare trading con i CFD

Premessa: se c’è qualcuno che pensa di diventare ricco facendo trading sui CFD con poche centinaia di euro si sbaglia di grosso e se c’è qualcuno che pensa di poter mettere a rischio una quota dei propri risparmi facendo trading con i CFD è un pazzo.
I CFD regalano opportunità ma sono strumenti ad altissimo rischio: bisogna

  • studiare tanto
  • investire solo quello che si può perdere!

I CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdita rapida di denaro a causa della leva. Tra il 65-89% degli investitori perde denaro quando negozia CFD. Considera se puoi permetterti l’alto rischio di perdere il denaro investito.

Relativa semplicità accesso

Sicuramente, rispetto ad investire in altri strumenti finanziari, aprire un conto su uno dei principali broker è più alla portata di tutti. Chi vuole investire in azioni ha bisogno di un conto titoli e solitamente le commissioni di apertura delle posizioni sono proibitive e le transazioni non possono essere speculative ma di investimento.

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Aprire conti con depositi minimi molto contenuti

Molti broker richiedono somme minime iniziali piuttosto contenute, sotto ai 500€. Questo significa che si può iniziare a far trading mettendo a rischio poche centinaia di euro.

La leva finanziaria

La leva finanziaria è uno strumento ambiguo, da grandi opportunità ma ovviamente anche grandi rischi. Usatela con prudenza e tradate in mercati meno volatili come può essere il forex.

Facilità d’uso della piattaforma

Devo riconoscere le grandi piattaforme, quelle dei grandi broker sono davvero ben fatte. Basta poco per prenderci confidenza.

Basse commissioni

Si paga principalmente lo spread che quindi va valutato; poi i diversi broker possono avere altri costi ma il principale è lo spread.

Quali sono i rischi di fare trading con i CFD

Truffe

Bisogna fare sempre moltissima attenzione e partire da un principio base: siete voi che andate alla ricerca di un broker e non viceversa. Se vi chiamano presunti broker promettendo guadagni riattaccate il telefono (può comunque succedere di essere chiamati dopo la vostra iscrizione ma mai prima).
Si sente spesso di truffati che perdono migliaia di euro caricando i conti di broker fittizi: non mettete mai a rischio il vostro patrimonio, tradate solo con denaro che potete permettervi di perdere e utilizzate solo broker seri.
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Fallimento del broker

Se scegliete i grandi broker, questo rischio è basso ma pur sempre esistente. Se il broker fallisce, addio anche al vostro conto perché un conto è acquistare azioni (che restano anche se l’intermediario fallisce), un conto sono i CFD.
Quindi non mettete troppo denaro, sempre e solo quello che potete permettervi di perdere in toto. Se guadagnate, di tanto in tanto ritirate.

Rischio alto: la leva finanziaria

La leva da opportunità ma genera altissimi rischi: non abusatene.

Difficoltà nel fare trading

Fare trading con i CFD e guadagnare soldi è molto difficile, la grande maggioranza dei conti nei vari broker è in perdita. Quindi si deve studiare e usare il cervello; e questo può non bastare.
Esiste qualche trader che ci guadagna allora? Certamente si.

Sottovalutazione del rischio

Quando si opera con capitali bassi, quindi se siete intelligenti con poche centinaia di euro che potreste anche perdere senza problemi si può sottovalutare il rischio insito nelle operazioni. Dovete muovervi come se quei soldi fossero tutto ciò che avete, fare scelte oculate senza metterli completamente a rischio.

 

 

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