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cfd esempi come funzionano

CFD: esempi, opinioni e come funzionano

I famosissimi CFD. Molti decidono di avvicinarsi a questi strumenti finanziari per fare trading poiché, obiettivamente, sono tra tutti quelli più alla portata di chi non si è mai affacciato seriamente al mondo della finanza e magari non vuole o non può investire molto.

Quando hai pochissimi fondi e vuoi proprio iniziare “per scherzo”, le grandi piattaforme di brokeraggio che permettono di far trading con i CFD hanno somme iniziali da investire molto contenute, spesso anche sui 100 – 200 dollari, cifre che non hanno molto senso se si pensa invece a fondi di investimento, azioni, obbligazioni.

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Però, la maggior parte di quelli che fanno trading utilizzando i CFD perde denaro, come sempre non si diventa ricchi con facilità: bisogna studiare, studiare e poi ancora studiare. Se c’è qualcuno che crede che basta fidarsi del proprio istinto e fare day trading sui CFD sta perdendo tempo e soprattutto denaro.
Sono strumenti che danno grandi opportunità di guadagno proprio per l’alto rischio che si corre.

Lo scopo di questo post è quello di introdurvi al mondo complesso dei CFD, invitando tutti ad approfondire a fondo l’argomento, studiare leggendo i libri che vi segnalo, prendere parte a qualche buon corso e aprire un conto demo sulle piattaforme segnalate. Quindi potete anche optare per depositare somme minime che potete mettere a totale rischio e “scontrarvi con la realtà”.

Cosa sono i CFD: definizioni ed esempi

I CFD o Contratti per Differenza (Contracts for Difference), sono uno strumento finanziario derivato, il cui valore dipende direttamente da un altro asset finanziario oppure da un indice.
Esistono infatti CFD derivati di:

  • Forex: quindi dal mercato delle valute
  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Criptovalute

Questo significa che se acquistate un CFD su un’azione della TESLA non state realmente acquistando un’azione di quella società ma uno strumento finanziario il cui valore sarà quello dell’azione TESLA (non proprio il valore esatto a causa dello spread, che poi vedremo cos’è). Scusate le ripetizioni ma sono necessarie per far comprendere l’argomento.

Qual è quindi la sostanziale differenza?

A titolo puramente esemplificativo, non sto dando consigli finanziari. Acquistare un’azione TESLA può essere un investimento se la tenete a lungo termine e credete che questa si apprezzerà col passare del tempo. Può essere anche a medio o breve termine se operate su intervalli più corti (ma in questo caso servono grossi capitali e costi delle operazioni bassi).

Se invece aprite una posizione con un CFD su TESLA lo potrete fare sia prevedendo un aumento, sia un ribasso nel brevissimo, i CFD sono strumenti di Day Trading poiché le posizioni che si aprono si devono chiudere in giornata, prima della chiusura del relativo mercato. Quindi si parla di trading altamente speculativo giornaliero.
Quindi i CFD sono totalmente slegati dalla congiuntura economica, si “scommette” a rialzo o al ribasso e questo come vedremo è tra i vantaggi principali.

Il CFD è un accordo tra due parti che si scambiano denaro sulla base della variazione del valore dell’attività sottostante al CFD nell’intervallo temporale di apertura e chiusura della posizione.

Come funziona un CFD

Le prime volte che ti immergerai in queste informazioni potrai sicuramente incontrare delle difficoltà di comprensione; sicuramente l’ulteriore studio dell’argomento e magari anche un conto demo su una delle migliori piattaforme CFD potranno aiutarti.

Tutto inizia aprendo una posizione sul CFD che può essere

  • Long (Acquista): si apre questa quando il trader prevede un rialzo del prezzo.
    Se nel momento in cui si chiude la posizione c’è stato effettivamente un rialzo si avrà un profitto, altrimenti una perdita.
  • Short (Vendi): si apre questa quando il trader prevede un ribasso del prezzo.
    Se nel momento in cui si chiude la posizione c’è stato effettivamente un ribasso rispetto al prezzo di acquisto si avrà un profitto, se la quotazione è salita una perdita.

Il principio è APRIRE una posizione secondo le previsioni per poi CHIUDERE la posizione quando lo si ritiene opportuno.

CFD su Azioni, Forex, Opzioni, Materie Prime, Obbligazioni, ETF

Come avevamo già visto, i CFD possono derivare da diversi strumenti:

  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Materie Prime
  • Opzioni (non binarie)
  • Materie prime come petrolio, oro, …
  • ETF (Exchange Traded Fund), fondi che hanno gli stessi principi di scambio delle azioni.

Come detto, aprire una posizione su un CFD che deriva da uno di questi strumenti non significa assolutamente possederli e avere quindi i relativi diritti. Al trader interesserà solamente prevedere se la quotazione dello strumento sottostante salirà o scenderà (aprendo la posizione long o short di conseguenza).

Come posso avere guadagni potenzialmente alti con poche centinaia di euro?

La domanda che sorge ovviamente spontanea è sicuramente questa. Infatti investire in CFD da guadagni potenziali molto alti e perdite potenziali molto alte, tutto grazie alla leva finanziaria.
Questo abbinato a commissioni solitamente bassissime o nulle dei grandi broker che gestiscono le piattaforme (ognuno applica le sue, ci possono essere commissioni sul deposito o sul prelievo ma il costo dell’operazione in se è solitamente molto contenuto, differentemente dai classici conti titoli che permettono di operare su azioni, etf e obbligazioni).

Cos’è la leva finanziaria?

La presenza della leva è una delle caratteristiche più rilevanti dei CFD. Questa è croce e delizia dei trader perché da un lato permette guadagni altrimenti impossibili e dall’altro espone a perdite potenziali molto alte.

Come qualunque tipo di investimento, più è rischioso, più ha guadagni potenzialmente alti.

Il funzionamento della leva è semplice, facendo un esempio:

Ho una leva 1:10
Apro una posizione su un CFD da 1000€
Il trader metterà effettivamente un decimo di quella cifra: 100€

I profitti e le perdite saranno tutte in capo al trader. Avrete capito che con micro capitali si possono muovere cifre interessanti e ovviamente si può perdere denaro molto velocemente. Il consiglio è di non esagerare con la leva (più è alta maggiore è il rischio di perdita o le possibilità di guadagno) e di mettere a rischio solo denaro che ci si può permettere di perdere.

Concetto fondamentale: il margine

Il margine è la somma di denaro di cui hai bisogno per aprire una posizione e viene stabilita in base alle leva.

2 sono i tipi di margine da considerare quando si fa trading con i CFD:

  • margine iniziale: somma richiesta per aprire la posizione (varierà in base alla leva che si utilizza)
  • margine di mantenimento: è una somma aggiuntiva che il broker può prendersi qualora il mercato prendesse una direzione sfavorevole al trader. Il broker così si tutela e tu puoi mantenere aperte le posizioni.
    [esistono strumenti di tutela come lo stop loss ma sono cose che approfondiremo in altre sedi].
    Se non si va in perdita quasi totale il margine di mantenimento viene restituito alla chiusura della posizione. In sostanza è una garanzia.

Quindi per aprire una posizione devi avere una somma disponibile tale da coprire entrambi i margini. Il rischio che li perda entrambi esiste.

Come guadagnano i broker che gestiscono le piattaforme?

Generalmente le piattaforme di trading su CFD non hanno commissioni sulle operazioni poiché principalmente guadagnano sullo spread, ovvero sulla differenza (in un dato istante) tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di uno stesso strumento finanziario.
Entrando in una delle piattaforme vi renderete conto che il prezzo short è leggermente più basso del prezzo long: minore è la differenza tra i prezzi (spread), minore sarà il vostro costo nelle operazioni.

cfd esempio
Esempio del differenziale ask – bid per un cfd su stock apple

 

 

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